L'Epopea di Gilgameš
Il più antico racconto scritto dell'umanità: la storia del re di Uruk, della sua amicizia con Enkidu e della sua disperata ricerca dell'immortalità, attraverso le dodici tavole cuneiformi giunte fino a noi.
Circa quattromila anni fa, sulle tavolette d'argilla della Mesopotamia, fu messa per iscritto la storia di un re che aveva costruito le mura di Uruk e che, dopo aver perduto l'amico Enkidu, attraversò il mondo alla ricerca della vita eterna. È il più antico poema epico che conosciamo: prima di Omero, prima della Bibbia, prima di ogni altra letteratura giunta fino a noi.
Questo sito raccoglie il testo integrale delle dodici tavole nella traduzione italiana di Giovanni Pettinato, con i commenti critici di Jan Kott, insieme a un apparato di approfondimenti su personaggi, divinità, storia del testo e miti mesopotamici collegati.
Il Poema
Le dodici tavole dell'Epopea, dal prologo alla ricerca dell'immortalità, con introduzione e commenti.
Guida alla letturaPersonaggi & Luoghi
Chi sono Gilgameš, Enkidu, Ishtar, Utanapishtim: una mappa dei protagonisti e dei luoghi del poema.
MitologiaLe Divinità
Il pantheon sumero-accadico: Anunnaki e Igigi, dal cielo di An agli inferi di Ereshkigal.
ContestoApprofondimenti
La scoperta della saga, i miti di Adapa ed Etana, un saggio critico e la genesi del testo.
FontiBibliografia
I testi di riferimento — da Pettinato a Kott, da Bottero a George Smith — con note di lettura.
NavigaLe Dodici Tavole
Accesso diretto a ciascuna tavola dell'Epopea, tavola per tavola.